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Il PC è lento:
è un virus?

Quasi mai. Nei computer che ci arrivano perché sono lenti, la causa di solito è un disco meccanico che fa da collo di bottiglia, poca memoria per ciò che gli si chiede, o venti programmi che si avviano da soli. Ecco come distinguerlo da solo in dieci minuti, prima di spendere qualsiasi cifra.

Di , fondatore e tecnico · Pubblicato il 26 luglio 2026

La diagnosi sbagliata

«Ho un virus» quasi mai è la risposta

È la prima cosa che ci dicono e l'ultima che di solito si rivela vera.

Quando un computer diventa lento, la spiegazione che viene in mente a tutti è un virus. Eppure, nei computer che arrivano per lentezza, il malware è una causa minoritaria. Le tre che vediamo davvero, in ordine:

Un disco meccanico che non ce la fa più. Gli hard disk a piatti si degradano e sono, con grande distacco, il componente più lento di un computer moderno. Un computer per il resto valido con un disco così si comporta esattamente come se fosse «infetto».

Memoria insufficiente per ciò che gli si chiede. Il browser con venti schede e la posta aperti richiedono molta più memoria di qualche anno fa. Quando non basta, il sistema inizia a usare il disco come memoria e tutto si trascina.

Troppe cose che si avviano da sole. Ogni programma installato che si aggiunge all'avvio fa pagare il suo pedaggio all'accensione e resta in background. Dieci di loro non si notano singolarmente, insieme sì.

La buona notizia: capire quale delle tre sia si può fare a casa e gratis, e una volta saputo, sa già se Le serve una pulizia, un componente o niente.

Dieci minuti

I quattro controlli

In quest'ordine. Con il primo si identifica la maggior parte dei casi.

01

Guardi chi è al 100%

Apra Gestione attività (Ctrl+Maiusc+Esc) e ordini per utilizzo. Ciò che vede lì è la diagnosi:

Disco al 100% con poca CPU → il disco è il collo di bottiglia. Memoria quasi piena → manca RAM. Un processo specifico che consuma CPU senza sosta → lì c'è qualcosa da indagare, e può essere malware. Tutto tranquillo eppure è lento → controlli l'avvio.

02

Controlli l'avvio

Nella scheda delle app di avvio della stessa Gestione attività vedrà cosa parte all'accensione, con il relativo impatto. Disattivi ciò che non riconosce o non usa ogni giorno: disattivare non è disinstallare, quindi è reversibile senza rischi.

03

Verifichi lo spazio libero su disco

Un disco di sistema quasi pieno fa trascinare tutto, perché il sistema ha bisogno di margine per lavorare. Se Le resta meno del 10-15% libero, liberare spazio di solito dà un miglioramento immediato e gratuito.

04

Controlli se ci sono aggiornamenti in sospeso

Un sistema aggiornato a metà, con riavvii in sospeso da settimane, funziona peggio ed è anche lo scenario in cui il malware entra più facilmente. Aggiorni e riavvii davvero —chiudere il coperchio del portatile non è riavviare.

Quando è davvero malware

I segnali che invece puntano lì

Questi cinque sono motivo di sospetto, e i primi tre di intervenire oggi stesso.

01

Finestre e avvisi che compaiono da soli

Soprattutto se La sollecitano a chiamare un numero di telefono o a installare qualcosa per «pulire il computer». Quell'avviso è il problema, non la soluzione. E se ha già chiamato, legga la truffa della chiamata dell'assistenza.

02

Il motore di ricerca o la pagina iniziale sono cambiati

Senza che sia stato Lei. È il sintomo classico di un browser hijacker, e di solito è accompagnato da estensioni che non ricorda di aver installato.

03

Contatti che ricevono email Sue che non ha inviato

È un segnale di account compromesso più che di computer infetto, ma richiede di agire altrettanto in fretta: cambi la password da un altro dispositivo e attivi l'autenticazione a due fattori.

04

File che non si aprono e hanno cambiato nome

Questa non è lentezza: è un possibile ransomware. Scolleghi il computer dalla rete e non lo spenga finché non ha chiaro cosa fare, e chiami.

05

La ventola al massimo senza che Lei stia facendo nulla

Può essere malware che usa il Suo computer per minare criptovalute, oppure polvere e pasta termica secca. Si distingue guardando quale processo consuma: se non ce n'è nessuno, è un problema termico.

Riepilogo

Quale sintomo corrisponde a quale causa

La tabella che usiamo noi quando riceviamo un computer, semplificata.

Cosa notaCausa più probabileCosa lo risolve
Ci mette tantissimo ad avviarsi e ad aprire le coseDisco meccanico esaustoPassaggio a SSD e migrazione del sistema
Va bene finché non apre più cose insiemeMemoria insufficienteAmpliamento della RAM
Lento all'accensione, poi miglioraTroppi programmi all'avvioPulizia dell'avvio
Un processo specifico sempre al massimoSoftware installato male o malwareAnalisi e disinstallazione
Rumori, clic o cigoliiDisco in avariaBackup subito, prima di ogni altra cosa
Si spegne da solo o la ventola ruggisceTemperatura, polvere, pasta termicaPulizia fisica e pasta nuova
L'eccezione importante

Se fa rumore, smetta di leggere e faccia una copia

È l'unico caso di questo elenco in cui continuare a usare il computer peggiora attivamente il problema.

Clic ritmici, un cigolio o un ronzio che prima non c'era: questa non è lentezza, è un disco che sta morendo. Ogni momento in cui resta acceso può trasformare un caso recuperabile in uno che non lo è.

Cosa fare, in quest'ordine: faccia subito una copia di ciò che Le interessa, anche solo trascinando le cartelle su un disco esterno, poi lo spenga e non lo riaccenda. Se non si avvia più, non usi programmi di recupero e non lo formatti «per provare»: lo esaminiamo e Le diciamo cosa determina il prezzo di un recupero e se ne vale la pena.

E per tutti gli altri casi: lo controlliamo gratis. Spesso la conclusione è un cambio di disco e una pulizia dell'avvio, che riportano il computer a uno stato in cui torna utile per diversi anni. E quando la conclusione sarà che non vale la pena ripararlo, glielo diremo comunque.

Se il problema non è più che sia lento ma che non si avvia, la strada è un'altra: il PC non si avvia, diagnosi per sintomo.

Dubbi frequenti

Le domande più frequenti

Se il mio PC è lento, vuol dire che ha un virus?+

Quasi mai. Nei computer che ci arrivano per lentezza, il virus spiega una minoranza dei casi: di solito si tratta di un disco meccanico esausto, di memoria insufficiente per ciò che gli si chiede o di troppi programmi che si avviano insieme al sistema. Il modo rapido per escluderlo senza aprire nulla di strano: apra Gestione attività e guardi cosa è al 100%. Se è il disco o la memoria, non è malware, è un componente che non basta più. Il malware lascia tracce diverse e più visibili: finestre o avvisi che compaiono senza che Lei faccia nulla, motore di ricerca o pagina iniziale cambiati senza motivo, contatti che ricevono email che Lei non ha inviato, oppure la ventola al massimo con il computer apparentemente inattivo. Se non vede nessuno di questi segnali e il problema è costante da mesi, punti sull'hardware o sulla configurazione prima che sul virus: è ciò che la diagnosi conferma nella maggior parte dei computer che esaminiamo.

Come capisco se il problema è il disco?+

Guardi l'insieme, non un singolo segnale: avvio lento, la spia del disco che lampeggia senza sosta e la sensazione che il computer «ci pensi» prima di aprire qualsiasi programma, anche se il mouse si muove normalmente. In Gestione attività lo conferma: la colonna del disco segna 100% mentre la CPU si muove appena, esattamente il contrario di quanto accade quando il collo di bottiglia è un altro. C'è un segnale che non lascia dubbi e che impone di fermare tutto: clic ritmici, cigolii o ronzii che prima non c'erano. Quella non è lentezza del sistema, è un disco meccanico che si sta guastando fisicamente, e ogni ora in cui resta acceso avvicina il momento in cui smetterà del tutto di avviarsi. Se sente questi rumori, la priorità cambia: prima di pensare alle prestazioni, faccia una copia di ciò che Le interessa. Se il disco è già un SSD, questa diagnosi non si applica e bisogna guardare la memoria o l'avvio.

Conviene passare a un SSD?+

Quasi sempre, se il disco meccanico è il collo di bottiglia e il resto del computer regge: processore e memoria discreti con un disco a piatti sono la combinazione più sprecata che esista, e il salto si nota fin dal primo avvio. Ciò che stabilisce se conviene non è una cifra fissa, ma tre domande: se il computer consente di ampliare la memoria qualora servisse in seguito, se il sistema operativo di cui ha bisogno è ancora compatibile con quell'hardware, e se gli altri componenti hanno ancora diversi anni di vita davanti o se il disco è solo il primo di una lunga lista di sostituzioni. Se il computer ha già un SSD ed è ancora lento, cambiarlo di nuovo non risolve nulla: il problema sta nella memoria, nell'avvio o, più raramente, nel malware. Migrare il sistema sull'SSD senza reinstallare da zero è la prassi e conserva programmi e impostazioni, quindi non serve ricominciare da capo.

Quanti antivirus devo avere?+

Uno, e con il sistema operativo aggiornato conta più della marca dell'antivirus. Installarne due contemporaneamente non raddoppia la protezione: si contendono l'accesso agli stessi file, rallentano il computer e a volte un antivirus blocca l'altro scambiandolo per una minaccia, lasciando zone senza una vera sorveglianza. L'antivirus integrato in Windows copre ampiamente un uso normale se il sistema riceve i suoi aggiornamenti; il vero salto di protezione non viene dall'aggiungere un secondo livello di antivirus, ma dal mantenere aggiornati sistema e programmi, fare backup periodici e diffidare di ciò che arriva per email o per telefono prima di cliccare. Se il Suo computer fa parte di un'azienda, la gestione centralizzata giustifica invece una soluzione aggiuntiva pensata per quello scopo, ben diversa dall'installare due programmi desktop separati che si contendono le stesse risorse.

Servono i programmi «pulitori» e «ottimizzatori»?+

Molto poco, e diversi peggiorano proprio il problema che dicono di risolvere. Lo schema è sempre lo stesso: si installano anche all'avvio —esattamente ciò che rende lento un computer—, mostrano una scansione con decine di «errori critici» che in realtà sono voci di registro irrilevanti, e dietro quell'allarme offrono la versione a pagamento come unica via d'uscita. Se una pubblicità promette di velocizzare il Suo PC di una percentuale precisa, è marketing con metriche inventate, non un dato misurabile: nessun programma di pulizia recupera le prestazioni perse da un disco meccanico esausto né sostituisce la memoria che manca. L'unica cosa di quella categoria che ha davvero senso è ciò che può già fare gratis con gli strumenti del sistema stesso: liberare spazio su disco, controllare cosa si avvia da solo e mantenere il sistema aggiornato. Se ha già installato uno di questi programmi e non ricorda di averlo scelto Lei, è un buon momento per disinstallarlo e vedere cosa cambia.

È meglio formattare direttamente?+

È la soluzione drastica, e a volte è quella giusta, ma mai il primo passo. Prima di formattare serve una copia verificata dei dati —verificata davvero, non solo avviata—, perché se qualcosa va storto a metà processo non si torna indietro. E se la vera causa era un disco meccanico esausto o la memoria insufficiente, formattare non cambia nulla: il sistema si avvia pulito, funziona bene per poco tempo e torna lento nel giro di qualche giorno, perché l'hardware è sempre lo stesso. Formattare ha senso quando il sistema è così appesantito da programmi, residui e configurazioni accumulati negli anni che ripulirlo pezzo per pezzo richiederebbe più tempo che ripartire da zero, oppure quando c'è un serio sospetto di malware che un'analisi normale non risolve. Al di fuori di questi casi, è più rapido e meno rischioso diagnosticare prima cosa non va e riparare solo quel componente, che è esattamente ciò che facciamo prima di proporre una formattazione.

Quanto tempo richiede una pulizia?+

Dipende da cosa serve, non solo dall'elenco delle operazioni. Una manutenzione software —pulizia dell'avvio, aggiornamenti, controllo dello spazio— si risolve in giornata, perché non dipende da ricambi né da ordini. Se bisogna sostituire il disco e migrare il sistema, i tempi dipendono soprattutto dalla quantità di dati da spostare e dal fatto che la migrazione avvenga clonando il vecchio disco o installando da zero: clonare di solito è più rapido, ma richiede che il disco di origine si legga ancora bene, quindi se fa già rumore non è la strada giusta. Se ha bisogno di lavorare con il computer in quei giorni, lo dica quando lo consegna: spesso si può dare priorità al renderlo operativo con il minimo indispensabile in giornata e completare il resto senza che Lei debba dipenderne. Ciò che allunga i tempi è quasi sempre trovare qualcosa di imprevisto aprendo il computer, non la riparazione in sé.

Quando non vale più la pena ripararlo?+

Non esiste una soglia fissa in euro, perché dipende da tre fattori che variano a seconda del computer: quanti componenti servono contemporaneamente —un disco non è come un disco più memoria più batteria—, se quei componenti sono ancora prodotti per quel modello, e se il computer, anche funzionando perfettamente, supporta ancora il sistema operativo e i programmi che Le servono oggi. Un portatile con un solo componente difettoso e per il resto in salute di solito merita la riparazione senza esitazioni. Un computer che ha bisogno di più componenti insieme, che non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal produttore o per cui è già difficile trovare ricambi, entra in un territorio in cui bisogna confrontare prima di decidere. Le forniamo quel confronto con numeri reali del computer che abbiamo davanti, non con una tabella generica, e se la conclusione è che non conviene ripararlo glielo diciamo anche se significa non venderLe nulla.

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