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Il PC non si avvia:
cosa Le sta dicendo

«Non si avvia» sono sei guasti diversi. Ciò che sente e vede quando preme il pulsante indica quale: nessuna luce, ventole che girano con schermo nero, bip, logo e riavvio, ciclo di ripristino o un disco che fa clic. Ecco cosa può verificare da solo senza rischi e, soprattutto, quando smettere di provare per non perdere i dati.

Di , fondatore e tecnico · Pubblicato il 29 settembre 2026

Prima di toccare qualsiasi cosa

«Non si avvia» non è un guasto, sono sei

Il sintomo esatto esclude già metà delle cause. E uno di loro cambia tutto il resto.

La prima domanda quando un computer non si avvia è sempre la stessa: cosa succede esattamente quando preme il pulsante? Un computer morto, uno che accende le ventole e resta nero, uno che emette bip e uno che mostra il logo e si riavvia indicano componenti diversi, con verifiche diverse.

Una regola viene prima di tutto: se sente clic, stridii o un disco che parte e si ferma, oppure se dentro ci sono dati a cui tiene e non ha un backup, smetta di provare. Non riavvii «un'ultima volta», non lanci programmi di riparazione, non reinstalli. E annoti ciò che vede e sente: è già metà della riparazione.

L'albero decisionale

Cosa Le dice ogni sintomo

Cerchi il Suo. Sono nell'ordine in cui avviene l'avvio: dalla corrente al sistema.

01

Nessuna luce e nessuna ventola

Non arriva corrente oppure l'alimentatore non la fornisce. Controlli l'alimentazione (più sotto, prima verifica). Se è tutto a posto e resta morto, di solito è l'alimentatore, il caricabatterie, il pulsante o la scheda madre: laboratorio.

02

Ventole che girano, schermo nero

C'è corrente ma non c'è immagine. Nei desktop con scheda grafica, verifichi che il cavo sia collegato alla scheda video e non alla scheda madre. Se con un altro monitor resta nero, i sospetti vanno a memoria, scheda grafica, alimentatore o scheda madre.

03

Bip all'accensione

È un codice di errore del controllo iniziale, e ogni produttore usa il proprio. Annoti lo schema esatto e lo cerchi nel manuale della Sua scheda madre o del Suo modello. Se manca l'altoparlante, cerchi i LED diagnostici sulla scheda madre.

04

Logo e poi si riavvia, oppure si blocca

L'hardware di base funziona; il guasto è nel caricamento del sistema. Scolleghi chiavette e dischi esterni e guardi il messaggio che compare prima del riavvio. Può essere un aggiornamento interrotto, l'avvio danneggiato, la temperatura o il disco.

05

Ciclo di «Ripristino automatico»

Windows rileva che non si avvia correttamente e prova a ripararsi. Lasci che completi un ciclo. Se ricomincia, le opzioni avanzate servono solo se ha un backup. Senza backup, non scelga «Reimposta il PC» e non avvii controlli del disco.

06

Clic, stridii o un disco che parte e si ferma

Qui non c'è albero: lo spenga. È un disco meccanico con un guasto fisico, e ogni avvio può rigare la superficie dove si trovano i dati. Tutto ciò che deve sapere è in cosa fare se il disco rigido fa rumore.

Ciò che può fare da solo

Cinque verifiche senza rischi

In quest'ordine. Nessuna apre nulla di pericoloso né scrive sul disco.

01

La corrente, dalla parete al computer

Provi la presa con un altro apparecchio, tolga la ciabatta e colleghi direttamente, e verifichi che il cavo sia ben inserito alle due estremità. Nei desktop, l'interruttore sul retro dell'alimentatore.

02

Monitor, ingresso e cavo video

Controlli l'ingresso nel menu del monitor e provi un altro cavo o un altro schermo, anche il televisore. Su un portatile, collegare un monitor esterno Le dice se il problema riguarda solo il suo schermo.

03

Scolleghi tutto ciò che non serve

Lasci solo alimentazione, tastiera, mouse e monitor. Una chiavetta, un disco esterno, una stampante o un hub USB difettoso possono bloccare l'avvio o far sì che il computer tenti di avviarsi da dove non dovrebbe.

04

Scarichi la corrente residua del portatile

Scolleghi il caricabatterie e, se la batteria è removibile, la tolga. Tenga premuto il pulsante di accensione per circa 15-30 secondi, ricolleghi solo il caricabatterie e riprovi. Nei portatili con batteria interna, alcuni produttori indicano una procedura diversa: consulti il manuale.

05

Reinserisca la memoria, solo nei desktop

Se si sente a Suo agio ad aprire il case: stacchi la spina, tocchi una parte metallica del case, estragga il modulo e lo reinserisca finché le levette non si chiudono da sole. Sul portatile no: spesso è saldata o bisogna smontare troppo.

La regola dei dati

Quando smettere di provare

C'è un momento in cui continuare a provare smette di essere diagnosi e diventa un rischio.

Le verifiche precedenti sono innocue. Il rischio compare quando il guasto è nel disco e si insiste: ogni riavvio in loop, ogni ripristino automatico e ogni controllo del disco lo fanno lavorare. Si fermi non appena si verifica una di queste tre condizioni:

Il disco fa rumore. Spenga e legga perché non va riacceso.

Ci sono dati importanti e non ha un backup. Prima si estraggono i dati, poi si ripara il sistema. Non il contrario.

Sta per reinstallare, reimpostare o formattare. Scrive sopra ciò che vuole conservare; lo spieghiamo in formattare prima di recuperare i dati?.

E ci sono due segnali che non ammettono altri tentativi: odore di bruciato o scintille, e un portatile con la scocca o il touchpad rigonfi, che di solito indica una batteria gonfia. In entrambi i casi, stacchi la spina, non lo metta in carica e ce lo porti così com'è.

Il consiglio

Osservi, annoti e, nel dubbio, si fermi

Una diagnosi fatta bene a casa fa risparmiare tempo. Una fatta alla cieca può costare i dati.

Percorra l'albero con calma: corrente, monitor, periferiche, scarica del portatile e, se se la sente su un desktop, la memoria. Così si risolve una parte dei casi senza uscire di casa, e negli altri Le resta ciò che aiuta di più il tecnico: il sintomo esatto, annotato, e l'informazione se dentro ci sono dati senza backup.

Quello che non conviene è concatenare riavvii e riparazioni sperando che uno funzioni. Se il disco fa rumore o ci sono dati senza backup, è il momento di spegnerlo e farlo controllare a noi: prima cosa si è guastato e lo stato del disco, poi il prezzo. Se il guasto non vale la riparazione, lo confrontiamo con un computer nuovo, come spieghiamo in quando riparare e quando sostituire. E quando tornerà ad avviarsi, è il momento di un backup che funzioni davvero, così che il prossimo «non si avvia» sia solo un fastidio.

Dubbi frequenti

Le domande più frequenti

Perché il mio PC non si accende e non fa nulla quando premo il pulsante?+

Quando non si accende nessuna luce e non gira nessuna ventola, il computer non riceve corrente oppure l'alimentatore non la fornisce. Prima di pensare a un guasto, escluda le cause semplici: provi la presa con un altro apparecchio, tolga di mezzo la ciabatta, controlli che il cavo sia ben inserito alle due estremità e, in un desktop, che l'interruttore sul retro dell'alimentatore sia in posizione di accensione. Su un portatile, colleghi il caricabatterie e guardi se si accende la sua spia; se la batteria era completamente scarica, la lasci caricare per un po' prima di riprovare. Se nonostante tutto continua a non dare segni di vita, le cause più probabili sono l'alimentatore, il caricabatterie, il pulsante o la scheda madre, e lì non c'è più una verifica casalinga sicura: aprire un alimentatore non è un'opzione, perché i suoi condensatori possono restare carichi anche quando è scollegato.

Le ventole girano ma lo schermo resta nero: di cosa si tratta?+

Il computer riceve corrente, ma qualcosa non riesce a completare l'avvio oppure l'immagine non arriva al monitor. La prima cosa da escludere è la più banale, che è anche una delle più frequenti: monitor spento, ingresso video sbagliato nel menu del monitor, cavo staccato o, nei desktop con scheda grafica, il cavo collegato all'uscita della scheda madre invece che a quella della scheda video. Provare con un altro monitor, un televisore o un cavo diverso chiarisce la situazione in pochi minuti. Se lo schermo resta nero anche dopo aver escluso tutto questo, i soliti sospettati sono la memoria, la scheda grafica, l'alimentatore o la scheda madre. Tenga presente anche che alcuni computer recenti impiegano molto più del normale al primo avvio dopo una sostituzione della memoria o un aggiornamento del BIOS, perché calibrano la memoria prima di mostrare l'immagine: aspetti un paio di minuti prima di spegnerlo forzatamente.

Cosa significano i bip all'accensione?+

È il computer stesso che Le dice quale componente non ha superato il controllo iniziale che esegue prima di caricare il sistema. Il problema è che il codice non è universale: ogni produttore di schede madri o di BIOS usa le proprie combinazioni di bip lunghi e corti, e anche all'interno di una stessa marca cambiano da una generazione all'altra. Per questo una tabella generica trovata su internet può portarLa al componente sbagliato. La cosa utile è annotare lo schema esatto —quanti bip, lunghi o corti, se si ripetono— e cercarlo nel manuale della Sua scheda madre o del Suo modello di computer. Molte schede madri moderne non hanno l'altoparlante e al suo posto montano piccoli LED etichettati che restano accesi sulla fase che non va a buon fine, e alcuni portatili fanno lampeggiare la spia di accensione o quella del Bloc Maiusc con uno schema preciso. In qualunque forma si presenti, lo annoti: ci fa risparmiare tempo di diagnosi.

Compare il logo e si riavvia di continuo: si è rotto il disco?+

Non necessariamente, ma è una delle possibilità, ed è quella che più importa escludere. Se compare il logo del produttore significa che la parte di base del computer funziona: il guasto arriva dopo, quando si cerca di caricare il sistema. Le cause frequenti sono un aggiornamento interrotto a metà, file di avvio danneggiati, una chiavetta o un disco esterno collegato da cui il computer tenta di avviarsi, un surriscaldamento o, effettivamente, un disco che comincia a cedere. La prima cosa da fare è scollegare tutto ciò che non è indispensabile e leggere con calma se compare qualche messaggio prima del riavvio; una foto con il telefono aiuta. Se sente clic, stridii o il disco che parte e si ferma, smetta di provare in quel preciso istante: ogni riavvio in loop è un avvio in più di un disco che potrebbe essere danneggiato, ed è proprio questo che complica il recupero di ciò che contiene.

Windows entra in «Ripristino automatico» di continuo: cosa faccio?+

Lasci che completi un ciclo intero senza interromperlo, perché a volte risolve il problema da solo. Se torna allo stesso punto, Windows offre un menu di opzioni avanzate con ripristino all'avvio, ripristino configurazione di sistema o disinstallazione dell'ultimo aggiornamento, e su un computer con un backup recente provare queste opzioni è ragionevole. Quello che non conviene fare alla cieca è scegliere «Reimposta il PC», perché a seconda dell'opzione selezionata può rimuovere i Suoi file, né avviare controlli del disco che ci scrivono sopra per «ripararlo». Se il loop è causato da un disco che si sta guastando, questi strumenti lo fanno lavorare a lungo e possono modificare proprio la zona in cui si trovavano i Suoi documenti. Quindi la domanda chiave prima di toccare qualsiasi cosa è se ha un backup di ciò che conta. Se non ce l'ha, spenga il computer e ce lo porti: prima si mette al sicuro il contenuto, poi si ripara il sistema.

Posso togliere e reinserire la memoria RAM da solo?+

In un computer desktop sì, se si sente a Suo agio ad aprire il case; è una delle verifiche che più spesso risolvono uno schermo nero con le ventole che girano. Spenga, stacchi il cavo di alimentazione, tocchi una parte metallica non verniciata del case per scaricare l'elettricità statica, apra le levette del modulo, lo estragga e lo reinserisca dritto e con decisione finché le levette non si chiudono da sole. Afferri i moduli dai bordi, senza toccare i contatti dorati, e non forzi nulla: se non entra, è girato al contrario. Su un portatile è un'altra storia: in molti modelli la memoria è saldata sulla scheda madre e in altri bisogna smontare parecchio per arrivarci, con clip e cavi piatti fragili lungo il percorso. Lì il rischio non vale la pena. E se non se la sente di aprire il desktop, nessun problema: in laboratorio è una verifica di cinque minuti.

Serve reinstallare Windows da una chiavetta?+

Può riparare un sistema danneggiato, ma è l'ultima opzione, non la prima, e mai senza aver prima messo al sicuro i Suoi dati. Reinstallare significa scrivere molti giga sullo stesso disco in cui si trovano i Suoi documenti, e a seconda di come lo si fa può cancellarli direttamente o sovrascrivere la zona in cui si trovavano. Inoltre, se la causa reale era un disco che comincia a cedere, la reinstallazione si bloccherà a metà o il nuovo sistema durerà poco, e avrà consumato ore di funzionamento di quel disco nel momento peggiore possibile. L'ordine corretto è il contrario: prima verificare lo stato del disco e copiare ciò che conta, poi decidere se il sistema si può riparare o se conviene installarlo da zero. Se a quel punto ha già un backup verificato e il disco è sano, reinstallare è una soluzione pulita e del tutto valida; se non ce l'ha, è il passaggio che più spesso trasforma uno spavento in una perdita.

Conviene ripararlo o cambiare computer?+

Dipende da quale componente si è guastato e da come è messo il resto del computer, quindi non si può rispondere prima della diagnosi. Un cavo, un caricabatterie, un alimentatore o un disco sono riparazioni circoscritte che di solito restituiscono vita utile a un computer per il resto sano. Una scheda madre in un portatile di qualche anno, o più componenti insieme in un computer che non riceve più aggiornamenti del sistema, è un altro discorso, e conviene fare un confronto prima di decidere. Ciò che invece non dipende da questa decisione sono i Suoi dati: anche se il computer non merita la riparazione, il contenuto del suo disco quasi sempre si può estrarre e trasferire sul computer nuovo, se il disco è in buono stato. Per questo la prima cosa è sapere cosa si è guastato davvero. Con quell'informazione Le diciamo quanto costerebbe ciascuna opzione, e se la conclusione è che non conviene ripararlo, glielo diciamo comunque.

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